27 luglio 2006

elogio della timidezza

per una volta mi sento di poter tradire l'idolo omfaloscopico Lo Cascio.
Federica mi ucciderà, però in questi ultimi tempi ho un nuovo punto di riferimento nel panorama cinematografico italiano:















Giorgio Pasotti è carino, non bello per forza, bravo e non ha fatto solo fiction. ultimamente l'ho visto in due bei film



nel primo è un manager poco convincente che ha la forza di mettersi in gioco, nel secondo interpreta un timido custode di un museo del cinema, che si innamora e sogna.
magari nella vita sarà pure un ommemmierda, però i ruoli se li sceglie e li interpreta bene.
sì, perché l'uomo che si mette in gioco ha fascino, quello che sogna è il sogno di tutte noi, ma è quello timido che personalmente mi fa impazzire.

gli uomini timidi sono irresistibili.
mi piacciono perché tacciono, anche senza scomodare Neruda.
quelli che ti stanno ad ascoltare davvero.
quelli che hanno paura di farsi vedere.
quelli che hanno paura di farsi notare.
quelli che hanno paura di farsi sentire.
quelli che non parlano perché hanno troppo da dire.

25 luglio 2006

i gadget di omfaloscopia



il bollino nasconde la chitarra

separati alla nascita



quello di sinistra non sa suonare la chitarra

23 luglio 2006

paranoie pre- e postpuerperali

durante i nove mesi della gravidanza, ho temuto fortemente di dover finire qui l'anno prossimo, invece sono già all'inseguimento dei cattivi, con tutta la rabbia di sempre e solo un po' di pancia in più, che per gli estimatori del genere può essere perfino sensuale.

il capoccia (il cui codice fiscale inizia magicamente per LLC) è ciccissimo. mangia, dorme come un angioletto e lancia dei do di petto da Cavaradossi solo quando ha fame.

credo di non meritarmelo questo bambino, ma sono felicissima di potermelo spupazzare.

grazie a tutti coloro che mi sono stati vicino in queste prime difficilissime settimane e mi scuso con tutti per non essermi fatta viva, ma ero occupata a sbavare dietro a mio figlio.

20 luglio 2006

il fascino discreto del posto fisso

il posto sarà pure fisso, ma io, a quanto pare, mi devo muovere.
fra i requisiti indispensabili per fare l'insegnante c'è il dono della bilocazione.
emanare profumo di violetta e avere le stimmate è facoltativo. ma fa punteggio.

10 luglio 2006

capoccia is in the house!

da oggi siamo tutti un po' più belli, un po' più felici, un po' più ispanotoscani, un po' più comunisti e un po' più zii
capoccia, il ditone ti indica la via. sei tutti noi!

07 luglio 2006

piccole soddisfazioni


notizia ripresa da Repubblica online:

CALCIO: EMPOLI VINCE COPPA DISCIPLINA, ROMA ULTIMA

Milano, 18:09
L'Empoli la vinto la Coppa Disciplina dell'ultimo campionato di serie A come squadra più corretta. La classifica tiene conto dei falli commessi, delle ammonizioni e delle espulsioni. I toscani hanno preceduto Chievo e Siena. La squadra meno corretta è la Roma, preceduta da Reggina e Lecce. In serie B, la squadra che ha dimostrato più fair play è stato il Rimini, mentre la fallosa è stata il Catania.

alla faccia di Galliani.

06 luglio 2006

amarcord mondiale 2

un altro nitido ricordo è legato al mondiale in USA.



mi ero appena trasferita in Germania e, come tutti gli italiani che si trovano all'estero durante una manifestazione sportiva, sentivo l'attaccamento ai colori azzurri più forte del solito. arrivai addirittura a tifare Italia contro una squadra proletaria come la Nigeria (che non era ancora la squadra di Nwanko Kanu e Taribo West, lì avrei vacillato) .

la sera della vittoria nei quarti contro la Spagna (Rudi, ho controllato, stavolta gli avversari sono quelli giusti, ricordo anche l'"hijo de putaaaaaa" urlato a Tassotti da quel figaccione di Luis Enrique col naso sanguinante) siamo andati a fare i caroselli in centro a Friburgo. la Germania era appena stata eliminata dalla Bulgaria di Stoichkov e a far casino eravamo solo italiani. studenti Erasmus, cervelli in fuga ed emigranti.

l'immagine indelebile di quella partita è un vecchietto sui settanta-settantacinque anni, in mutande e canottiera, avvolto in una bandiera tricolore che urlava: "tedeschi connuti, connuti, connuti!". ribadisco, avevamo vinto contro la Spagna, i tedeschi non c'entravano proprio, ma lui continuava a urlare solo quella frase.

è per lui e per chi come lui ha sofferto le pene dell'inferno emigrando in Germania negli anni '60 e '70 che l'altra sera ho gioito. in maniera contenuta, ma ho gioito.

un po' meno ha gioito il mio cane, spaventato da tutto quel baccano che sotto casa mia è imperversato fino alle 4 di mattina. del resto, anche se incrociato ben bene, è pur sempre un pastore tedesco.

05 luglio 2006

te c'hanno mai mannato?

stamattina mia madre mi sveglia tutta contenta per dirmi che su non so quale radio locale c'è la rubrica "un vaffanculo al giorno". vi lascio indovinare chi erano i protagonisti di oggi, 5 luglio, giorno dopo la semifinale del mondiale di calcio.

la mia prescelta per il vaffanculo di oggi però è gisele bündchen. non per il cognome tedesco, ma perché la modella, che in realtà è brasiliana, a venticinque anni dice di sentirsi vecchia e brutta. come si può bene vedere dalla foto, d'altronde...

a gise', comincia a prende la rincorsa che te ce mannamo in coro. e con la mano alzata.
e senza passare dal via.

ps: da notare la configurazione laocoontica di spettatori in prima fila con le mani posizionate in strane zone di corpi altrui.

29 giugno 2006

amarcord mondiale

questi mondiali, lo ammetto, non mi stanno emozionando.
l'ho già detto, non riesco a fare il tifo per una nazionale fatta di personcine a modo (mi piacciono solo Toni e il mitico Gattuso), le mie squadre preferite - Olanda e Spagna - sono fuori e l'unica per la quale avrei potuto fare il tifo - l'Argentina di Messi - ha lasciato a casa Zanetti e Veron, quindi nisba pure lei.

la mente corre ai mondiali passati, a quelli vissuti in Germania, molto più sentiti perché lontani da casa. a quelli visti insieme a mio padre e a mio nonno, imparando molto di tecnica, tifo e sportività. a quelli dalle immagini sbiadite provenienti da chissà dove, quelli visti a ore assurde, quello in cui è stato bello vincere, gli altri cui è stato bello partecipare.

potrei dire di averne visti giocare nove, ma nel '74 ero troppo piccola per tifare. recitavo già a memoria sartiburnichfacchettibedinguarneripicchi..., però non ero cosciente del fatto che l'Italia mi rappresentasse ai mondiali.

il primo ricordo vivo e presente di un mondiale, o meglio di un mundial, per me è legato a quello del '78 in Argentina.



e non ricordo il bel Cabrini (non mi è mai piaciuto, ho sempre preferito altri tipi. a quei tempi ero innamorata di Beccalossi), né il gesto eroico di quello che sarebbe poi diventato uno dei miei idoli (Crujiff non volle giocare contro l'Argentina della dittatura Vadela). ho un ricordo vaghissimo di quella finale finita 3-1, con il portiere olandese che sbatteva di continuo gli occhi.

invece ricordo come se fosse ieri il giorno in cui si giocò la semifinale Italia-Argentina.

non ho nella mente nemmeno un'immagine di quella partita. se ripenso a quel giorno mi vengono in mente l'inno ufficiale del mundial (se non sbaglio venne scritto da Morricone), l'odore di polvere di uno spogliatoio e quello del gesso per far scivolare le mani sulle parallele.

avevo sette anni e proprio quel giorno ho fatto il mio primo saggio di ginnastica artistica. non che avessi il fisico della Comaneci, anzi. ma la ginnastica artistica era il giusto compromesso cui ero giunta con mia madre: lei voleva che facessi danza classica, mentre io ero più orientata verso qualcosa tipo la lotta grecoromana.

si trattava di un saggio di quelli belli tosti, pallosissimi e che non finivano mai. eravamo circa 250 bambine, tutte tirate a lucido, imbrillantinate e infiocchettate (peggio della mostra del cane col padrone bastardo). madri e nonne presenti in tribuna: 500. padri: 4, trai quali il mio. nonostante l'amore per il calcio e il suo impegno in prima linea nell'Empoli, era l'unico senza radiolina.

26 giugno 2006

uomini veri



gianluigi buffon: "io e cannavaro siamo uomini veri".

omfaloscopia: "e allora viva i quacquaracquà".

18 giugno 2006

inzuppava il savoiardo...

devo ammettere che delle vicende di casa Savoia non me ne può frega' de meno, però un posticino piccino piccino su quell'omino piccino piccino che risponde al nome di Vittorio Emanuele si impone.

dopo aver provato
si come sa di sale lo pane altrui negli anni dell'esilio

(eccolo ritratto dopo aver dato un morso a una salatissima baguette, da allora in poi ha mangiato solo brioches)

ora prova anche il regime a pane e acqua delle patrie galere.
che uomo! che dichiarazioni al passo coi tempi! in confronto a lui, Moggi sembra Petronio, l'
arbiter elegantiae della classicità.

vabbe', pure lui (come quel simpaticone del figlio Emanuele Filiberto) è juventino...


16 giugno 2006

beato il popolo che non ha bisogno di eroi come questi

fino a oggi Gilardino mi stava quasi simpatico. è un ragazzo educato, pulito, quando l'ho conosciuto a Milanello mi ha persino offerto un caffè ed è riuscito a dire quattro frasi - dico quattro, per un calciatore è un record - senza fare nemmeno un errore di grammatica.

(ecc olo mentre dà dello scemo a Galliani quando dice che la gente in Italia non va allo stadio perché c'è l'Empoli in serie A)

oggi però ha dimostrato di meritare di giocare in questa Italia fatta di scommettitori, di padri di piccoli padrini, di drogati che dicono che la colpa è del sistema e di inciuciati (ogni riferimento a Iaquinta che sta là al posto di Lucarelli o Tavano è volutissimo).

ahi ahi ahi, signor Gilardino, mi è caduto sull'uccello. di Del Piero. infatti mi sa proprio che lo stesso ghost-writer del riferimento mitologico ad Achille dell'altro giorno fatto da Del Piero ha suggerito oggi a Gilardino di dedicare l'eventuale vittoria degli azzurri contro gli USA (in questo incontro starò con i raccattapalle, anche perché secondo una falsa notizia ANSA che gira in rete, nel corrotto sistema calcistico italiano la Juve pagava gli arbitri, il Milan i guardalinee e l'Inter proprio i raccattapalle) ai soldati italiani in Iraq. solo che il povero Gila ha voluto strafare e ha aggiunto "che combattono ogni giorno per noi".

ma non erano là in missione di peace-keeping? forse il signor Gilardino si è confuso pensando che quelle due parole straniere fossero il nome di un qualcosa di strano appartenente al mondo del calcio, tipo off-side, corner, mister, penalty ed è convinto che i soldati italiani siano in Iraq a giocare il torneo di calcetto della Festa dell'Unità di Nassiriya, tenendo alti i colori azzurri e combattendo fino allo stremo sui verdi (verdi? si è mai visto un filo d'erba in Iraq?) campi tra il Tigri e l'Eufrate.

ve lo dico sinceramente, azzurri, giocate e vincete per chi vi pare
BUT NOT IN MY NAME

14 giugno 2006

un altro anno è andato, Maestro

secondo me dovrebbero fare il 14 giugno festa nazionale.
non solo perché il 14 giugno 1928 nacque Ernesto Guevara de la Serna, ma anche e soprattutto perché il 14 giugno del 1940 è nato il più grande burattinaio di parole che sia mai esistito.


uno che non scende a compromessi e si prende per il culo da solo, non ha padroni, ha molti padri dai quali ruba brechtianamente ma con serenità, è corente nei suoi umani cambiamenti (ah, la dialettica...) e può permettersi di far rimare amare con Schopenhauer.

auguri, Maestro. a uno come te quest'anno si perdona anche di aver votato DS e di aver fatto un film con Pieraccioni.

10 giugno 2006

programmazione estiva

come fa la rai d'estate, che ci ripropina le repliche delle repliche delle repliche del budello di su' ma' vestito da signora in giallo, oggi vi propongo una notizia vecchia di almeno un anno. ma mi è tornata in mente stamattina, appena sveglia, per una serie di collegamenti logici che ora sfuggono anche a me.

la statua di obi pio kenobi!

ogni ulteriore commento è superfluo, direi

07 giugno 2006

ieri 06-06-06

... è successo davvero il finimondo:

ci siamo sbagliate sul genetliaco della Holyross!

eravamo convinte che fosse oggi, e l'abbiamo ringiovanita (non che ne avesse bisogno) di un giorno.

ecco la torta con cui vorremmo festeggiare:

(rigorosamente senza glutine - fatta di polistirolo biologico - vegana)

tantissimi, cari auguri dal tuo fan-club omfaloscopico.

e 50.000 di questi giorni

chi invece oramai non ci stupisce più

è lui


















(qui ritratto mentre invade la Polonia)


che ieri ha affermato che i Pacs sono l'eclissi di Dio.

ora, visto che il rapporto tra lui e Dio non può chiamarsi matrimonio perché non c'è di mezzo la procreazione, non sarà che vuole l'esclusiva?
sinceramente, è ora che questa masnada di maschilisti la smetta di interferire sulla famiglia (loro non ne hanno una), sull'aborto, sulla contraccezione (ah, ci avessero invece pensato le loro mamme...) e soprattutto sull'inseminazione aritificiale (quella è davvero un esclusiva della Madonna)












(eccolo mentre grida all'astro celeste: "fermati sole!". il prossimo passo sarà la nuova condanna di Galileo, che, ricordiamo, è stato riabilitato da Wojtila nel 2000)








(qui invece prende a crociate Wojtila perché aveva detto che il gay-village non era poi così malaccio)

06 giugno 2006

prodi dice: vi stupiremo

il governo comincia a mentenere le promesse, a modo suo...

30 maggio 2006

Moratti, non la Moratti!

erano anni che pregavo perché Moratti vincesse, ma intendevo questo:

cazzarola, ora capisco perché i lombardi dicono LA Giovanna. e noi che diamo retta a Moretti...

29 maggio 2006

stai a guarda' a capello

da repubblica online di oggi:

Moggi? "Solo superficiale, ora gli sono ancora più vicino". Gli ultimi due scudetti della Juve? "Li abbiamo vinti regolarmente". Il futuro dei bianconeri? "Al massimo saremo penalizzati di qualche punto, anche se è in corso una campagna anti-Juve come ci fu contro il Psi ai tempi di Tangentopoli".

chi è abbastanza vecchio da ricordare "hanno la faccia come il culo" di cuore?