in Italia in genere i premi letterari sono una farsa. vengono organizzati e distribuiti, come le onorificenze, un po' a caso, un po' a cazzo e molto secondo le leggi del marketing. però è successo questo e questo e sono cose buone e giuste.
sono stati premiati un romanzo e una raccolta di poesie di due scrittori che manco so chi siano, tradotti rispettivamente dalla co-tenutaria di questo blog e da un neoacquisto frai commentatori e io, che sono amica di tutti e due, sono proprio contenta. non so quanti soldi avranno guadagnato i nostri illustri artisti della penna, ma credo che dovrebbero spendere buona parte della somma ricevuta per fare un bel regalo a Feather e a Irote, che poco hanno fatto per il cosa, mentre tutto hanno fatto per il come di questi due premiatissimi tomi.
in effetti, il mondo della traduzione letteraria costituisce un'eccezione nel panorama della cultura, del costume e del life-style del nostro paese. è l'unico ambito in cui non si è capito che virtù non luce in disadorno ammanto.

questo, anche se somiglia di più al mio compagno di banco delle medie, il mitico Fensi, è Giacomo Leopardi, autore dell'Ultimo canto di Saffo. ultimamente mi hanno dato dell'intellettuale, e io voglio dimostrarmi all'altezza della mia fama
un bacio, un abbraccio a questi due autori invisibili e un grazie di esistere e di lottare insieme a noi.
