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15 dicembre 2005

quelli belli come noi

per gentile concessione dell'amica-fotografa flores

13 dicembre 2005

sedute in quel caffè...

domenica scorsa, sedute in un bar della stazione Termini, davanti a un cappuccino fumante e a qualche brioche di troppo, Featheryca e Chiara Jolie, insieme all'ormai inseparabile Crita Protolcini, risolvevano i problemi del mondo. dopo aver tirato in ballo Nelson Mandela, Rigoberta Menchù, la principessa Diana (non ce lo scordiamo, anche lei ha vinto il suo bel Nobel per la pace, non chiediamoci a colpi di cosa), Padre Pio (questo per via dei moccoli che ogni tanto scappano anche a noi), Lucarelli e Llc (loro c'entrano sempre), sono passate all'analisi semiotica di un verso fondamentale nella storia della lingua italiana:

"non piangere salame dai capelli verde rame"

non ne sono venute a capo. forse per via delle brioche ripiene di estratto di peyote (mai fidarsi di una buddista che si offre di fare la coda per voi), forse perché distratte nei giorni precedenti dalla presenza sfolgorante del più grande amatore un tempo esperto di toponomastica di Roma, forse per colpa di Gennaro Gattuso, le nostre non sono riuscite a decifrare l'arcana questione: che cazzo volevano dire Battisti e Mogol?
passino versi dal valore metaforico andante quali "
ricordo il suo bel nome del Tubinga ed io avrei masticato la sua tuta da ginnastica" o "m'estasiai e si spostò la tua testa estranea che rotolò", oppure "nella testa di Seneca si sente il motorino di un frullatore, nelle piramidi continuamente scatta un otturatore", ma cos'è quel salame piangente con una pettinatura più strana di quella della Moratti?
sì, è proprio il caso di aprire un dibattito!

(in mancanza del salame, ecco a voi la Brazipa dai capelli verde rame, sorridente perché fidanzata con Oba Oba Martins)

07 dicembre 2005

tana libera tutti



se siete a roma in questi giorni e vi capita di passare per
più libri più liberi, potreste trovare pezzi di omfaloscopia - autrici e commentatori assidui - allo stand di biblit, A24.

vi aspettiamo!

15 novembre 2005

Bildnungsromanzs

In uscita per Ganzi Editori, prossimamente: "Come i tuoi tre metri sopra il cielo nessuno mai" (titolo provvisorio), il romanzo giovanilistico di Omfaloscopia che conquisterà schiere di lettori - e da cui sarà tratto un film con un cugino di Muccino come protagonista. Il romanzo non parlerà di niente di preciso, se non di una serie di aneddoti nella vita di un ragazzo o una ragazza qualunque.

(Un ragazzo e una ragazza qualunque: il cugino di Muccino e la cugina di Giovanna Mezzogiorno in un'appassionata scena di sesso in macchina)

Conterrà:

1) numerose citazioni cinematografiche
2) numerose citazioni di canzoni pop
3) cronache di corteggiamenti via sms
4) profonde riflessioni sul senso della vita attraverso l'applicazione dei punti 1) e 2)
5) poco rispetto per la punteggiatura
6) molti neologismi campati per aria
7) molti spazi vuoti tra i paragrafi, tanto per gonfiare il numero delle pagine e dare un'inutile enfasi alla narrazione.

Restate sintonizzati.

02 novembre 2005

chi fermerà la musica...

avvistato commesso-traduttore in negozio del centro meneghino, mentre si chiedeva se si nota di più se si nasconde dietro a una pila di vinili di Julian Cope o a un ammasso di CD del budello della mamma di Albertini vestito da piatto di crauti.

(eccolo mentre cerca di arrampicarsi su un piffero, ma senza calzamaglia)

nonostante abbia cercato di rifilarci una compilation con i migliori successi dei Pooh, la colonna sonora di Heidi in spagnolo e un disco inedito di José Feliciano, continuiamo a essere suoi amici. e lo ringraziamo di lottare con noi.

29 ottobre 2005

impariamo dalla natura

Care le mie appassionate lettrici, questo mese mi astengo dal dispensare consigli amorosi laracroftiani e vi do invece un paio di suggerimenti derivati dall'osservazione della natura.

In primo luogo vi illustrerò le tecniche di corteggiamento delle gambere-ape. Quando le nostre amate bestiole hanno voglia di accoppiarsi, si tolgono abilmente il carapace, immettendo nell'acqua dei potentissimi feromoni. I maschi della specie notano un certo scombussolamento, ma non ne capiscono l'origine (infatti non si chiamano gamberi-aquila, ci sarà pur un motivo). Iniziano perciò a girare vorticosamente per l'acquario, senza una meta precisa e senza cercare espressamente la femmina (non si chiamano nemmeno gamberi-volpe). Guidati dal caso, prima o poi si avvicineranno alla femmina nuda, che, con estrema lungimiranza, li acchiapperà al volo, toglierà loro il carapace (a morsi, direi) e farà quel che deve fare. Subito dopo cessa la produzione di feromoni e quei bischeri, senza colpo ferire, si fermano. Come se nulla fosse successo.

Un'altra tecnica interessante è quella delle otocinclus cocama, pescioline che vivono in acque salmastre sudamericane. Quando le femmine sono pronte per l'accoppiamento si attaccano con le ventose che hanno sulle zampe a una foglia e la agitano per bene. Nemmeno i maschi di questa specie sono dei fenomeni, visto che non capiscono il motivo di tutta quella agitazione e nuotano pacifici fino a che la femmina (oramai ridotta a uno straccio) non salta loro addosso.

Per voi, mie care amiche in cerca d'affetto, credo di non dover aggiungere altro. Per le pescioline e le gamberine, invece, avrei qui pronto il numero di telefono di Luigi Lo Cascio, che di sicuro sarà in grado di renderle più felici.

23 ottobre 2005

i' so' pazzo


abbiamo preso questo jpeg orrendo - ammettiamolo, cari amici: è brutto forte - dal sito di radio tre, per ricordarvi che da domani fino al 4 novembre andrà in onda dalle 14.30 alle 15.00 la seconda serie della trasmissione dedicata ai traduttori che raccontano il loro mestiere. tra gli intervistati anche la nostra amica rossella. sul sito si possono scaricare le puntate della serie passata, per chi si fosse perso ilide carmignani e la sua voce flautata, per esempio.
ma perché una specie di follia? forse vogliono dire che solo dei pazzi possono fare con tanto amore un lavoro così duro e mal pagato? mah.

22 ottobre 2005

auguri sere nere!

ma quanta gente fa gli anni a ottobre!? evidentemente gennaio è il mese dell'amore.

tanti auguri a serena, la nostra agente a bruxelles. sere, oggi strafogati pure con i prodotti tipici della rinomata e salutarissima cucina belga. tanto sei giovane, stupenda, non hai un brufolo neanche a pagarlo e non ingrassi anche se sappiamo che mangi come un porcello.

maledetta! ma ti amiamo lo stesso.

04 ottobre 2005

michael stipe 20 anni fa

Una delle tavole rotonde più interessanti e vivaci tra quelle tenute a Urbino era incentrata sul tema "Michael Stipe era veramente caruccio venti anni fa?". I relatori non sono giunti a un accordo, la moderatrice, la Traduttrice Anonima, non era proprio super partes. Comunque ecco delle foto di M.S. risalenti all'epoca di "Fall on me". A voi l'ardua sentenza.

03 ottobre 2005

ecco il nuovo sex-symbol omfaloscopico


riceviamo dal mastrolindo al pesto questo autoritratto e pubblichiamo senza fare ulteriori commenti. lo amiamo anche così.

urbinate alternative, varie ed eventuali

















































colonne sonore del congresso:
"sgocciolando verso sud"
"via paolo fabbri, che è davvero del '43 e recensisce roland barthes"
"la notte vomita" (non solo chiara jolie, anche il brad non sta bene)
"spunta l'argentina dalla finestra"

l'ideale

nella città ideale abbiamo scoperto che il traduttore letterario ideale per l'editore medio è

1) donna, ricca di famiglia, o mantenuta da un marito ricco (se non vuole campare di traduzione)
2) donna, senza marito e senza figli, senza amici né vita sociale, dorme due ore a notte, ha una dieta di pane e cicoria (se vuole campare del suo lavoro)

per fortuna gli editori non sono tutti uguali. la prima conclusione che ho tratto, dopo il convegno di urbino è questa: se possibile lavoriamo solo con gli editori che ci somigliano, solo con quelli che stimiamo e che rispettano il lavoro del traduttore. perché ricordiamo: se un editore non rispetta il traduttore, non rispetta il libro, non rispetta il suo pubblico. ma per fortuna ci sono ancora diversi editori che capiscono l'importanza del nostro lavoro, che sanno che qualità e quantità sono concetti distinti e separati. in questi giorni ci siamo fatti qualche ideuccia in proposito...

23 settembre 2005

happy birthday bruce!

oggi ero al telefono con Crita Latomica Montalcini che a un certo punto mi fa: "te lo ricordi che oggi è il compleanno di Springsteen, vero?" No! Non me lo ricordavo.
Ecco Crita, questo post è per te (e per Bruce, che ogni tanto, ci dicono persone a lui vicine, visita il nostro blog).


(una rara immagine di bruce pettinato a 18 anni.
chi l'avrebbe mai detto che un giorno l'avrebbero chiamato the boss?)

17 settembre 2005

cerchi maltesi


corto_gatti
Originally uploaded by omfaloscopia.
giovedì scorso sono riuscita a trascinare l'ingegnere-filippino a Siena, per fargli visitare la mostra del suo fumettista preferito: Hugo Pratt. ne è valsa davvero la pena, perché gli acquarelli sono splendidi ed evocativi, persino per una che non sapeva neanche chi era Rasputin.

non sapevo nemmeno, comunque, che Hugo Pratt fosse dei nostri. sì, insomma, omfaloscopico. era per sua stessa definizione un bastardo culturale (e questo basterebbe e avanzerebbe pure), in più si è sposato in seconde nozze con un'argentina, ha messo al mondo una figlia di nome Silvina ed è stato battezzato nella chiesa di S. Colombano (al piffero) di Rimini.

tu chiamale, se vuoi, coincidenze...

bello è stato anche l'incontro con Federica-Flores, blogghista volante, locasciana convinta, studentessa sublime (si è laureata brillantemente a Bologna e non vi dico con chi, perché non ci credereste) nonché omfaloscopica ad honorem, proprio una bella persona. con lei dividerò la stanza a Urbino, con buona pace di Sepùlveda, che ancora non ha digerito il mio rifiuto. le auguriamo enormi successi senesi, ma se dovesse andar male, oltre a "always look on the bright side of life", mi verrebbe da dirle:

se fossi accademico, fossi maestro o dottore,
ti insignirei in toga di quindici lauree ad honorem,
ma a scuola ero scarso in latino e il "pop" non è fatto per me:
ti diplomerò in canti e in vino qui in via Paolo Fabbri 43!

12 settembre 2005

verso Bruxelles: via PIUME e lustrini!

è partita!

ebbene sì, dopo lunghe peregrinazioni sono riuscita a infilare Mariagrazia Serenotta (detta anche "sere nere", con le pause alla Tiziano Ferro, nei punti giusti) sull'aereo per Bruxelles. ovviamente, vista pure la faccia da terrorista mediorientale incazzata, i doganieri l'hanno spogliata con occhio voglioso. ma non ce n'è per nessuno: è innamorata...

sul suo stesso volo si è imbarcato Alan Friedman (no, amici lettori, non un sosia alla Tonibler stinto, il noto economista in persona) che oramai l'avrà istruita ben bene sul valore dell'Euro e sull'importanza dell'accento alla Stanlio e Ollio nel mondo dell'editoria italiana.

(eccolo mentre si impegna a pronunciare senza errori la parola ramarro)

Serena, ci mancherai, ma inizia a tremare, perché verremo a trovarti prima di quanto tu ti aspetti!

Il consiglio musicale del Commesso Traduttore

Inizia oggi una rubrica che potrebbe non proseguire mai: la canzone della settimana, a cura del Commesso Traduttore. In questa rubrica il redattore più pigro e lento di Omfaloscopia si sforzerà di dare al Nostro Meraviglioso Pubblico un consiglio musicale che permetta di fare bella figura in società.

Per esempio: tornati dalle ferie volete fare bella figura nelle discussioni giovanilistiche/da bar sul "tormentone dell'estate"? Ecco cosa dire e non dire. Prima di tutto, evitate di citare colonne sonore degli spot telefonici ("vieni con meee" eccetera), troppo scontate. Lasciate perdere le canzoni italiane: nel testo ci sarà sempre almeno un punto debole che il vostro interlocutore potrà mettere a nudo (e magari vi ridicolizzerà pure citando Guccini). Lasciate invece che la vostra scelta cada su

"Incomplete", dei Backstreet Boys (dall'album Never Gone)

Perché?

1) Perché "È una splendida ballata degna del primo Brian Adams, quando era ancora un vero rocker". (sdoganamento automatico e buttato lì di Brian Adams)
2) Perché "Se non l'avessero incisa i Backstreet Boys che sono una boy band avrebbe avuto molto più successo" (come dire "ma sì, anche loro hanno una dignità": sdoganamento automatico dei Backstreet Boys e ostentazione di lungimiranza nei riguardi del mondo del pop adolescenziale. Anzi, post-adolescenziale, ché un prefisso non si nega più a nessuno)
3) Perché il ritornello è un piccolo capolavoro di sdolcinatezza e facili metafore pop, di quelle che quannoscevò scevò: "I tried to go on like I never knew you / I'm awake but my world is half asleep / I pray for this heart to be unbroken / but without what I'm going to be is / Incomplete"
4) Perché l'arrangiamento della sezione archi è essenziale ma decisivo, gli stop-and-go su certi ritornelli sono un capolavoro di enfasi, e le melodie sono scontate ma irresistibili.
5) Perché i Backstreet Boys sono meglio dei Blue. (E i Take That erano meglio dei Backstreet Boys, e i New Kids on the Block erano meglio dei Take That - anche se i migliori di tutti sono sempre stati quegli scoppiati degli East 17)

Arrivederci alla prossima puntata del Consiglio Musicale (più o meno a gennaio 2006)

05 settembre 2005

le api, il cerchio, le parole


ci siamo incontrati a bologna questo fine settimana.
bologna, ombelico di tutto (lo vedi, angelina, che ti seguiamo?)
ombelico, omphalos, centro. centro dal greco kéntron, pungiglione. pungiglione, ape. il cerchio si chiude. (tra inaspettate amicizie fra ex fidanzati e criptocarabinieri fan del boss, abbiamo scoperto che i nostri gradi di separazione non superano mai i due, nonostante in italia ci siano 58 milioni di abitanti e in europa poco meno di un miliardo).
cerchio, in sanscrito mandala. ed ecco un mandala che racchiude un'ape.
perché le api sono state protagoniste di questi giorni, giorni in cui un'infinità di cerchi si sono chiusi.
Per gli ebrei l'ape è associata al linguaggio. Il suo nome, dbure, deriva dalla radice dbr che significa parola, donde appunto il rapporto stabilito fra l'ape e il verbo.
(dal Dizionario dei Simboli, Bur)
così, mentre la nostra amica rossella è impegnata ad ascoltare la sua voce senza parole, noi siamo impegnati nel compito complementare di dare una voce a parole che solo apparentemente sono condannate a rimanere mute.

28 agosto 2005

omfa in the skype with diamonds


pur non facendo uso di sostanze psicotrope, spesso ci capita di avere fenomeni telepatici, estasi mistiche, sogni premonitori a staffetta. siamo in grado di praticare l'antica arte della gucciomanzia, nota in cina come gu-ching (leggere il futuro prendendo tre versi a caso di canzoni di guccini) e vediamo il nesso segreto dietro tutte le cose. proprio tutte. anche le emoticon di skype.

primo regalo beneaugurante di complemese

(nella foto il centravanti labronico corre verso le telecamere e urla "BEP ti amo")

l'omfaloscopico centravanti del Livorno Cristiano Lucarelli ieri ha segnato il primo gol del campionato di calcio di serie A 2005/2006 e lo ha dedicato al complemese di questo sito. noi ringraziamo e gli auguriamo cento di questi giorni, nella speranza che quest'anno riesca a ripetere l'impresa di tenere il Livorno in A e a riconfermarsi capocannoniere della massima serie. quando l'anno scorso una giornalista del TG1 gli chiese tutta sconsolata se gli dispiacesse di non aver conquistato per un solo gol la scarpa d'oro (trofeo assegnato al goleador europeo che ha segnato più reti) lui rispose candidamente: "no, è meglio, sennò poi mi montavo la testa...".
è per questo che lo amiamo (anche carnalmente)

un mese di fuoco

ieri omfaloscopia ha compiuto un mese. la creatura è molto vispa per la sua età: non solo dice "mamma" e "papà". dice "belozoglu", "cazzimma", e "ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso". e tante tante altre cose.
angelina, winona e rita l'atomica montalcini si sono incontrate per festeggiare. hanno spento la prima candelina a forma di spada de foco su una torta, sacher ovviamente, esprimendo ognuna un desiderio che si avvererà.
il bradipo pittato non c'era perché era impegnato in una spedizione insieme a san colombano in quel di loch ness alla ricerca del mostro che è in ognuno di noi.