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02 gennaio 2006

harold and maude



Harold: I love you. I love you!
Maude: Oh, Harold... That's wonderful. Go and love some more!

15 novembre 2005

Bildnungsromanzs

In uscita per Ganzi Editori, prossimamente: "Come i tuoi tre metri sopra il cielo nessuno mai" (titolo provvisorio), il romanzo giovanilistico di Omfaloscopia che conquisterà schiere di lettori - e da cui sarà tratto un film con un cugino di Muccino come protagonista. Il romanzo non parlerà di niente di preciso, se non di una serie di aneddoti nella vita di un ragazzo o una ragazza qualunque.

(Un ragazzo e una ragazza qualunque: il cugino di Muccino e la cugina di Giovanna Mezzogiorno in un'appassionata scena di sesso in macchina)

Conterrà:

1) numerose citazioni cinematografiche
2) numerose citazioni di canzoni pop
3) cronache di corteggiamenti via sms
4) profonde riflessioni sul senso della vita attraverso l'applicazione dei punti 1) e 2)
5) poco rispetto per la punteggiatura
6) molti neologismi campati per aria
7) molti spazi vuoti tra i paragrafi, tanto per gonfiare il numero delle pagine e dare un'inutile enfasi alla narrazione.

Restate sintonizzati.

10 ottobre 2005

ecce chiara

oggi mi è stato detto che quando non ci sono, si nota.
e io che ero solo convinta di avere sempre fatto finta o di avere solo marcato Budavari.
quando me lo hanno detto stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone.
e dire che ho pensato e detto molte cose di sinistra. e le ho dette bene.
chi parla male, pensa male e vive male. bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti, ve lo dice una che traduce i gamberi-ape.
mentre voi, voi ve lo meritate Alberto Sordi.


(voltati, voltati!)

bastooooniiiii!

p.s. comunque a me la Sacher Torte non piace

18 settembre 2005

lo cascio nel cuore

ieri sera, supportata dalla cinese più alta (e col cognome più bello) del mondo, sono andata a vedere La bestia nel cuore. 7 euro davvero spesi bene, anche se il film non è un capolavoro. tocca, arriva, smuove, piace pure, ma non è una meraviglia.

peccato, perché è difficile da credere, ma Giovanna Mezzogiorno e Alessio Boni riescono a fare ciascuno tre - dico tre - espressioni diverse (una triste, una allegra e una arrabbiata), un record per entrambi.

stonano un paio di personaggi non proprio azzeccati (un regista impegnato costretto a dirigere soap - ma non sarà mica quello pro-casalinghe di Voghera? - una Silvia Rocca troppo, troppo cieca e una madre non madre), l'ennesima scena della Mezzogiorno che fa jogging in un parco romano e che viene tradita dal compagno mentre è incinta, il ritmo in certi punti un po' lento.

eccezionale è invece Angela Finocchiaro, cui sono affidati (con successo) gli spunti comici. da apprezzare è il fatto che il film affronta argomenti troppo spesso trascurati dal cinema, come la violenza familiare, l'handicap, l'omosessualità e la mancanza di comunicazione. il messaggio non è scontato, è un invito a conoscersi meglio e a trasmettere agli altri ciò che si ha dentro, per affrontare al meglio la vita.

su tutto e su tutti svetta Luigi Lo Cascio. è invecchiato e imbruttito (ce n'è voluto, ma ce l'hanno quasi fatta, bravo il truccatore), non è l'eroe senza macchia e senza paura dei Cento passi, compare solo in poche scene, ma giganteggia con la sua delicatezza. fa il ricercatore (e questo già basterebbe a determinare lo squallore del personaggio), un cervello in fuga chiuso, complessato, angosciato, oberato da un passato pesante. ma ama sopra ogni cosa e riesce a mettersi in discussione. standing ovation.

dopo averci fatto amare i siciliani che pagano il bollo come Peppino Impastato, addormentare (sì, anche me, fan numero uno) ne La luce dei miei occhi, diventare tutti gay ne Il giorno più bello della mia vita, rivivere trent'anni di storia ne La meglio gioventù, amare Gianni Morandi in Mio cognato, immedesimare con Moretti (Mario, non Nanni) in Buongiorno notte, voler bene anche a chi non sa amare ne La vita che vorrei e apprezzare gli sgozzamenti in Occhi di cristallo, ne La bestia nel cuore llc ci fa innamorare (platonicamente, sia detto) di sé.

10 settembre 2005

un aLtLo ceLchio si chiude


il leone d'oro quest'anno è andato al regista Ang Lee. cinese.
che ovviamente ha ringraziato prima di tutto noi di di omfaloscopia a mandorla.
non possiamo che gioire.
e speriamo che questo successo giallo faccia da traino alla nostra celebre trilogia.