11 aprile 2007

si stava meglio quando si stava peggio



penso di essere l'unica al mondo che rimpiange i tempi in cui si usavano i gettoni.
come si stava bene quando si stava male. dico davvero. che bello non poter essere rintracciati dappertutto e non poter dire sempre a tutti dove siamo e cosa facciamo.
il gettone aveva un suo perché. il colore inconfondibile, la forma un po' a bischero, lo riconosco. ricordo persino il suo sapore, devo averne succhiati diversi nella fase orale. e le facce degli stranieri che se lo ritrovavano in mano dopo un resto un po' così.

se eri in ritardo, era bello inventare scuse, allora avevi il tempo per studiarle nei minimi particolari. ed era bello non avere nessuno che si lamentava perché il tuo cellulare era sempre spento. era bello anche non doverlo cercare dappertutto, persino nella cesta dei panni sporchi. ed era bello non doverlo trovare, nemmeno nella cesta dei panni sporchi.

da venerdì ho un cellulare nuovo. a chi mi chiede quale, rispondo che è azzurro (a guardarlo bene, c'è anche un po' di nero, e forse in controluce si vede anche l'effigie di Moratti) e fa un sacco di musichine. a dire il vero, non è il mio cellulare ideale, quello sarebbe muto. anzi, dovrebbe dirmi solo una cosa: 'non ti ha chiamato nessuno'.



(mi si nota di più se non rispondo, o se rispondo e sto in disparte? comunque avevo detto MorAtti)

05 aprile 2007

gli anni passano...

...ma un genio resta sempre un genio.



e noi dobbiamo contunuare a guardare the bright side of life.

30 marzo 2007

aridatece le braz(ipe)!

Credevamo di aver toccato il massimo dell'assurdo lanciando sul mercato la brazipa suora, la brazipa casalinga di Voghera, la brazipa nostalgica e progettando sia la brazipa stronza (quella che se le metti i vestiti brutti urla), la brazipa che paga il bollo e quella che ruba.

Invece abbiamo avuto l'ennesima conferma del fatto che c'è sempre qualcuno che ci batte, anche in imbecillità. Stavolta è toccato alla storica impresa tedesca Hermann Spielwaren, che ha creato un orsacchiotto dedicato a Benedetto XVI, in occasione del suo 80° compleanno (non accorgendosi forse che così gli danno del rimbambinito).



(ecco i pupazzi dedicati agli unici due personaggi per cui la Baviera è diventata famosa negli ultimi due anni: il pastore tedesco e l'orso Bruno. peccato che abbiano abbattuto quello sbagliato)

24 marzo 2007

all you need is love

da repubblica online di oggi:

Cerimoniere sale sul pulpito e bacia il collega: "Ti amo"
AVEZZANO - E' salito sul pulpito e ha dichiarato il proprio amore, con tanto di bacio in bocca, al collega cerimoniere, assistente dell'officiante durante la messa vespertina. L'insolito "coming out" è accaduto qualche giorno fa ad Avezzano, nel santuario della Madonna della Pietraguaria. La preghiera dei fedeli era appena terminata quando sul pulpito è salito uno dei due cerimonieri. "Ringrazio il parroco per avermi dato questa possibilità, poter fare gli auguri al mio amico", l'altro cerimoniere che gli stava accanto. "Ti amo", e poi quel bacio che ha pietrificato i fedeli, rimasti increduli, e un lungo abbraccio. La chiesa è gestita dai cappuccini, che cercano subito di minimizzare. "Non c'è nulla di strano a dire ti amo a una persona dello stesso sesso. Dio, infatti, è amore", è la versione ufficiale proposta da uno dei padri. Ma quando gli è stato fatto osservare che alcuni fedeli hanno parlato di un bacio dato sulla bocca il cappuccino si fa sbrigativo: "Non stavo celebrando io, non ho visto se il bacio è stato dato su una guancia o altrove, su questo non saprei proprio cosa dire". Per la sua dichiarazione, il cerimoniere ha scelto un'occasione pubblica e sacra. Eppure non tutti i fedeli della chiesa di Avezzano hanno apprezzato. Qualcuno ha lasciato il luogo sacro mentre la messa era ancora in corso e altri si sono detti "impietriti" e "scossi". La coppia che sta facendo già parlare molto di sé non sarebbe di Avezzano, ma si sarebbe trasferita in città da qualche mese.

21 marzo 2007

Santo subito




anche se non prende la chitarra e canta 'dio è morto'

19 marzo 2007

tutte le strade riportano a omfaloscopia



venerdì sera alle 20.41 qualcuno ci ha trovato digitando in Google "Biermann Icaro".
quando mi si chiede (riconosco che 'mi si chiede' come espressione fa schifo, ma volevo solo evitare di ripetere la parola 'qualcuno') perché esiste Omfaloscopia, non so mai che dire. adesso ho una risposta: perché qualcuno mi trovi digitando "Berimann Icaro" in Google.

anche perché negli ultimi sei mesi ci avete trovato digitando le cose più assurde.
si va dal religioso:
nando martire
gulasch suor germana
santa rita s'accascia
canzoni scout
sacerdote sposa suora
la zoccola di san colombano
al pornografico:
franca nuda empoli
empoli mutande
(e questo la dice lunga sulla sessualità nell'amena cittadina toscana)
tette dirndl
trans minidotati
beccalossi nudo
all'ingiurioso-morboso:
faccia di somaro
negri comunisti musulmani
bastardo spelacchiato
cadaveri in putrefazione
yahoo sgozzamenti
all'animalesco:
maiale su water
maiale a o-go
maiale nano tailandese
pungiglione ape regina
mungitura vacche donne
costume bradipo
ghedina stambecco (anche nella categoria precedente)
bufala dopata (questa è da oscar)

al vario ed eventuale:
come fare una molotov
ilide flautata
canzone triste kilimangiaro
cavalieri erranti di leonardo da vinci
zorro a cagliari
rasputin ampolla
dieta di shakira

poi ci ha cercato anche qualcuno che ci conosce davvero:
federica lo cascio
chiara veron

e abbiamo la certezza di fare tendenza, visto che ci hanno cercato anche digitando dei neologismi di nostra invenzione:
topai (si ringrazia lmp per la gentile concessione)
onanofrenico
gucciomanzia
gu-ching
tetratricotomia


marchettone

andate a vedere questo film:



no, vabbe', nemmeno io stimo Fabio Volo, diciamo pure che non lo reggo proprio, lui e i suoi libri, i suoi film, le sue trasmissioni radiofoniche e televisive (ma, dico, uno può fare un programma su Barcellona senza invitare né mia cognata Nuria, né Miquel Edo y Julià?). è pure milanista, dai...

premesso tutto ciò, andate a vedere il film. e concentratevi esclusivamente sulle scenografie. sono infatti frutto dell'opera della più grande scenografa emergente mondiale, esponente di spicco della corrente fricchettona, vicepresidente ad honorem dell'associazione 'mogli di ingegneri senza frontiere', fondatrice della lega anti casalinghe di voghera, illuminata dal Maestro e omfaloscopica dentro. nonché praticamente sorella minore della sottoscritta figlia unica.

se non l'avete capito, saran pure cazzi miei, ma le voglio molto bene.

13 marzo 2007

una cosa seria

Ricevo da Laura e giro:

La Sezione Traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori promuove
un'inchiesta per far luce sulla situazione dei traduttori delle
pubblicazioni editoriali di consumo (rosa, gialli, fantasy, ecc.) che
compaiono a scadenza periodica in edicole e librerie. Malgrado l'enorme peso economico del settore, sembra che i traduttori siano qui particolarmente svalorizzati e lavorino a condizioni spesso inaccettabili.
La Sezione Traduttori è già impegnata a studiare la situazione, e la
presente inchiesta è parte di un'indagine più ampia che valuta diversi
aspetti della professione. Chi desidera contribuire con esperienze personali o altre informazioni in merito può contattare l'indirizzo
inchiesta@traduttorisns.it
Referenti del progetto: Anna Carbone, Valentina Daniele.

www.traduttorisns.it

10 marzo 2007

la pipì col Maestro

se credessi nell'astrologia, direi che ieri una congiuntura astrale voleva impedirmi di arrivare a un'ora decente (che per me vuol dire almeno sei ore prima dell'inizio) al concerto di Guccini a Firenze. mamma mia, il karma era negativissimo: la nonna-sitter era in ritardo, Trenitalia era in sciopero e il dring (trascinato al concerto molto suo malgrado) era bloccato a Pontedera (apriamo un dibattito: Pontedera esiste davvero o è una cosa tipo Babbo Natale, l'Uomo Nero, uno juventino simpatico?).


(a quanto pare, esiste)

sulla superstrada troviamo un ingorgo, cerchiamo una via alternativa e ci perdiamo nei dedali fiorentini (oddio, per uno che ha passato il pomeriggio a Pontedera, la periferia di Firenze è Manhattan, ma sorvoliamo). arrivati in prossimità dello stadio venti minuti dopo il presunto inizio del concerto, è ovvio che non troveremo posto. e invece no, alla faccia di chi mi vuole male, vedo un parcheggiatore che si sbraccia a 50 metri dall'entrata del Mandelaforum. sistemiamo la macchina e noto che il suddetto chiude una transenna. è un capovolgimento di karma, abbiamo avuto il culo di occupare l'ultimo posto libero. sempre alla faccia di chi mi vuole male.
giusto mentre metto piede nell'arena, odo un boato e parte il celebre accordo di 'Canzone per un'amica', che, ricordo agli ignoranti e ai miscredenti, apre ogni concerto del Maestro. ebbene sì, mi ama ancora, mi ha aspettato.
nel tragitto dalla macchina al palasport ho invidiato gli uomini che possono piasciare praticamente dappertutto. come mio solito, e nonostante si fosse già a metà della seconda strofa della canzone d'apertura, ho dovuto cercare un bagno. certo, stavo facendo quello che faccio ogni mattina, e cioè la pipì con Lui che canta in sottofondo, però non mi era mai capitato che lo facesse dal vivo.
ovviamente non c'era più tempo per cercare un posto decente, coi pantaloni ancora a mezza gamba mi precipito su per la prima scala che ho davanti e mi ritrovo in una vecchia pubblicità della Barilla, quella col bambino che sale le gradinate dello stadio gremito e non capisce più nulla: il Maestro era a 25 metri, non di più.


(ma era più vicino)

ci pensavo stamani mentre facevo la pipì, era come se lui in quel momento fosse in cucina.
il concerto è stato una via di mezzo tra una funzione religiosa e la sagra della polenta a palle. Guccini cantava un po' a casaccio le canzoni che gli chiedeva il pubblico. ha fatto persino Vorrei - sì, Maestro, lo so che l'hai fatta per me -, un inedito sulle lotte partigiane (il testo circola in rete) e, udite udite, una canzone che non sapevo nemmeno esistesse. una sua vecchia traduzione di Only you, datata 1957. Flaco Biondini era disperato. Vince Tempera temeva che attaccasse anche Ufo Robot. noi invece ci siamo divertiti.
ho temuto per l'incolumità del dring quando qualcuno dal pubblico ha chiesto una canzone per Erika (Guccini ha scritto Canzone per Silvia, ma tra boschi, arbusti e brughiere, si sa, ci si sbaglia sempre). s'era fatta una certa e il Maestro non è più di primo pelo. probabilmente è pure duro d'orecchio, ha capito una canzone tedesca e ha detto di non conoscerne nessuna. il sant'uomo che vive insieme a me ha tremato, nel timore che mi lanciassi sul palco (ripeto, c'erano sì e no 25 metri) e attaccassi tutto il repertorio di Biermann. non l'ho fatto solo perché so che mi ama.

bella serata, alla faccia di Paolo Fox, di chi si fa le seghe mentali e di Luciano Moggi.

p.s. il mezzo litro di vino che Guccini dice di bere durante il concerto è davvero mezzo litro.

02 marzo 2007

rottamazione



basta!

e questi non possiamo nemmeno chiamarli vagiti di vecchio, perché purtroppo è in cervello e sa cosa dice.

27 febbraio 2007

c'è chi non invecchia mai...







...e poi c'è LEI.
auguri alla quarantenne più splendida che ci sia, ci sia stata, ci sarà.

24 febbraio 2007

fa' qualcosa di sinistra


se volesse davvero fare le cose per bene, darebbe l'incarico per formare il nuovo governo a José
Luis Rodriguez Zapatero

20 febbraio 2007

auguri Feather!

Carissima compagna di mille avventure, in occasione del tuo ...esimo genetliaco vorrei farti degli auguri molto speciali. diciamo pure unici. ecco.


anche se non sembra, ti voglio bene. auguri e grazie se continui a essere mia amica.

16 febbraio 2007

the big omfaloscopy

sull'altro comodino in questi giorni è poggiato 1984* di orwell nella versione di gabriele baldini. il noto filologo nonché critico della traduzione (ex-ingegnerefilippino) di madrelingua spagnola che dorme accanto a me non perde occasione per farmi notare che il collega usa a sproposito la parola 'codesto', salta a piè pari dei bei pezzi di romanzo perché a suo avviso sarebbero incomprensibili al lettore italiano e fa un uso alquanto improprio dei participi passati.
ora, una sposa un ingegnere proprio per non ritrovarsi la sera a letto a parlare di lavoro. io speravo di addormentarmi cullata da un paio di algoritmi, abbracciata alla logica matematica e accoccolata ad ascoltare qualche funzione, ma si sa, l'amore è bello perché ti sorprende e va bene così.

ieri sera parlavo al telefono con una delle persone più piacevoli che mi sia mai capitato di incontrare. per puro caso questa persona è anche un mio datore di lavoro, nonché capo, nonché caro amico, nonché tante altre cose che non sto a specificare perché non credo che ve ne freghi granché. parlando con lui sono giunta alla conclusione che diverse tra le persone cui voglio più bene al mondo non hanno la mia fortuna, cioè non vengono importunate la sera a letto con questioni traduttologiche, né vengono svegliate nel cuore della notte perché chi dorme accanto a loro ha appena risolto il paradosso dei due gemelli. e sono giunta alla conclusione che queste persone sono da sole per un problema logistico, vale a dire che tutte lavorano troppo per avere una vita privata.

la mia mente perversa ha unito questi due discorsi e stanotte ho sognato di mettere in una casa senza spiragli tutte le persone cui voglio molto bene e che sono da sole, per vedere di risolvere il problema logistico. impedendo loro di lavorare e obbligandoli a convivere, magari sarebbe sorta qualche storia d'amore e tutti saremmo stati più felici. il problema è che i miei concorrenti erano un uomo e quattro donne, tutti rigorosamente eterosessuali, quindi più di una coppia non si sarebbe potuta creare. l'uomo inoltre sarebbe stato una specie di tronista e avrei rischiato di finire a lavorare per Costantino. pertanto l'annuncio:

cercasi ambosessi di vario orientamento sessuale per risolvere il problema che affligge le persone cui voglio più bene al mondo.

sì, lo so che il grande fratello esiste già, però noi siamo omfaloscopici, cioè guardiamo al nostro ombelico e ce ne freghiamo di quel che succede nella casa. le storie d'amore che sorgeranno all'interno saranno cazzi vostri. noi ci limitiamo a creare la situazione e al resto pensate voi.

*
per la cronaca nel 1984 l'Inter era allenata da Gigi Radice e quel campionato fu segnato da un inizio catastrofico: dopo 4 giornate eravamo ultimi in classifica e pensavamo già di buttare le sciarpe 'mai stati in B, nemmeno 2 volte'. a riprova del fatto che bisogna sempre essere ottimisti, finimmo quarti. forza cugini, nulla è perduto. come dite? non ci credo nemmeno io? bravi.

07 febbraio 2007

la maiala di su' ma'


sta per iniziare l'anno del maiale. per una, come me, che dal punto di vista astrologico è maiale (di cinta) ascendente aragosta, le aspettative sono enormi. speriamo davvero che di questo 2007 non si butterà via nulla...

06 febbraio 2007

invidia

soprattutto nei confronti del secondo

28 gennaio 2007

il perché di un acquisto


il vitello grasso di cui Berlusconi parla da tempo

parla come magni

perché già traduco per mestiere, non mi fa di farlo anche nella vita extralavorativa

25 gennaio 2007

"ce ne faremo una ragione"


Ho appena scoperto che stasera guarderà la semifinale di Coppa Italia in tribuna accanto a Galliani.

Certo, c'è semifinale e Semifinale.


Dov'è adesso nessuno gli dedicherà righe come queste:
"Giorni dopo, mentre camminavo senza meta per le vie del centro, un lampo visivo mi ha dato la scossa. Il pretesto era di natura tipografica. Sono tornato indietro, fino all’edicola della locandina rimasta nella coda dell’occhio. La dimensione delle lettere riduceva l’essenziale a due parole:
Moratti e Ronaldo. All’improvviso, il nerazzurro si è ripresentato come se niente fosse, carico di prospettive luminose: l’arrivo del fenomeno brasiliano, col suo modo di ridere dopo ogni gol, altri acquisti dai nomi esotici, il nuovo allenatore nato in provincia di Bologna, il Milan fuori dalle coppe l’anno che verrà.
Moratti e Ronaldo. Dovevo farlo sapere a Katia. Perché capisse che non è mai finita: è questa la semplice, precaria verità del calcio. Con incurabile speranza, adesso avverto che il peggio è passato e tutto ricomincia."

Spero che il Maestro mi perdonerà la parafrasi: voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora dribbli, voglio pensare che ancora hai un minimo di dignità e che come allora sorridi.

15 gennaio 2007

omfaloscopicamente vostre

dobbiamo arrenderci all'evidenza e ammettere che come blogger siamo fallite.
le vere blogger (le pulsatille, le lucarelle e compagnie belle) stanno sempre sulla notizia, commentano ogni avvenimento, mettono il dito in ogni piaga e ballano con ogni topo quando il gatto non c'è. noi ultimamente ce ne lasciamo scappare troppe. non ci indigniamo per i Caini giustiziati, non infamiamo i compagni imborghesiti perché si fanno operare nelle cliniche, non salutiamo nemmeno Beckham che se ne va in America.
abbiamo anche perso gran parte della nostra cattiveria. io sono troppo impegnata in lotte onanofreniche familiari e a sbavare dietro a mio figlio, cantando 'Obabaluba' e 'Pazza Inter amala' col coniglio Trozkji in mano. ultimamente, invece di prendere a sganassoni i cattivi, me la rifaccio con i calcoli renali, ne ho appena distrutto uno di un centimetro, che avrebbe messo in crisi anche un camionista bergamasco.
ecco, saremo fallite come blogger, ma, non so quanto coscientemente, abbiamo ribadito la politicità del privato. in un trionfo omfaloscopico.