(ecco, così ora l'ombelico me lo guardate tutti)
stamani chiaccheravo con un mio caro amico (lungo e pelato, alla faccia sua) e siamo finiti a parlare di Omfaloscopia, del mio rapporto col blog e dell’immagine che trasmetto di me tramite questo mezzo. Chiara Jolie, secondo il mio amico Andrea, è una che se la tira perché può farlo, una bellona col cervello,orgogliosa delle sue curve e della sua (presunta) superiorità intellettuale. siccome non sono affatto d’accordo, vorrei sgombrare il campo da fraintendimenti e mettere in chiaro un paio di cose.
firmandomi Chiara Jolie non intendo affatto dire che sono bella quanto una diva hollywoodiana. in realtà tutto nacque quando, durante un tentativo di approccio tanto goffo quanto destinato a fallire, mi fu detto che somigliavo a qualcuno. senza pensarci su troppo dissi: ‘certo, me lo dicono tutti, sono la sosia di Angelina Jolie’. ma avrei potuto ugualmente dire Sharon Stone, Pippo Baudo, Raffaella Carrà (anzi, visto il fianco pronunciato, l’età e il ruolo di icona gay, mi sa che ci andiamo parecchio più vicini) o Luciano Moggi (no, via, non esageriamo). la persona con cui stavo parlando non afferrò l’ironia e, tanto per non smentirsi e continuare con il broccolamento, confermò. la Feather era lì vicino, ci abbiamo riso su una settimana e da lì è nato il mio nick.
lo so, mi firmo pure chiaradavinci e anche questo può sembrare presuntoso. ma non ho colpa io se sono nata e cresciuta nel borgo leonardiano e mi chiamo davvero Chiara. il soprannome nacque ai tempi di Friburgo, il mio cognome era impronunciabile e i tedeschi mi chiamarono così per distinguermi dalla mia inseparabile amica chiaradiroma, che è senza dubbio più bella, più intelligente e pure più simpa... no, simpatiche uguali.
premesso questo, non posso dire di non stare bene nella mia pelle. ho avuto un’infanzia che farebbe morire di invidia i bambini delle pubblicità del Mulino Bianco, sono sana, non mi manca nulla, ho un cervello funzionante, una famiglia meravigliosa, un marito che mi adora, un Marlonbrando che è sempre lui, un cane che è arrivato persino a volermi bene, un sacco di amici e sono presidentessa onoraria del club antionanofrenico e bicchieremezzopienistico mondiale. perché non dovrei essere soddisfatta?
dal punto di vista fisico, come tutti, ho i miei difetti. ho il naso a patata, i capelli troppo ricci, il culo abbondante, la seconda di reggiseno e da quando è arrivato il capoccione pure un po’ di pancetta. embè? mi concentro sui pregi (che sono altrettanti) e vivo meglio, da brava pragmatica toscana cresciuta in una famiglia che i problemi non se li è mai andati a cercare.
anche dal punto di vista caratteriale ho i miei difetti. sono fumina, come si dice dalle mie parti, egocentrica, da brava figlia unica, e pure un po’ altezzosa. embè? chi mi frequenta (nella vita reale o in quella virtuale) è invitato a metterli accanto ai miei pregi (altrettanti, ma non sta a me elencarli), fare un bilancio approssimativo e valutare. chi apprezza è accolto a braccia aperte, chi non apprezza sa dov’è la porta e può pure evitare di cliccare su omfaloscopia.blogspot.com