21 novembre 2005

i piaceri di vivere a Empoli 2

è risaputo che i dirigenti dei supermercati non hanno dei gran gusti musicali. ti obbligano a fare acquisti ascoltando i primi successi delle Spice Girls, le compilaton di musica italiana più improbabile (da Toto Cutugno a Nico Fidenco, passando per Luciano Tajoli), Shakira (pre- e post- affettamento di cipolle), la colonna sonora de "Il bello delle donne". alle volte mi viene da pensare che ritengano di avere a che fare con dei clienti lobotomizzati alla nascita. o sordi.

(elettroencefalogramma della casalinga di Voghera mentre ascolta "Pensiero" dei Pooh)

a Empoli no. sabato non riuscivo più a venire via dalla Coppe. hanno deliziato gli avventori con tutto (e dico tutto) l'ultimo CD di Guccini. quello live e doppio. e poi ti capita persino il commesso del banco-gastronomia che disquisisce sull'indipendenza culturale dei baschi, sull'importanza del maggio francese nella cultura europea, sul valore di Barbiana nel contesto educativo italiano.

60 di amministrazioni di sinistra qualcosa di bello l'avranno pur prodotto, no?

altro che Celentano...

14 commenti:

Brad ha detto...

Ce l'avete tanto coi Pooh (anzi, "con i Pooh", come direbbe il mio revisore), ma il vostro Commesso Traduttore sabato ha venduto due-cd-due del granitico quartetto, in un colpo solo. (Per la precisione, "Un posto felice" e "Hurricane", il disco dei Pooh IN INGLESE - !!).

chiara da vinci ha detto...

dai, Brad, ammettilo, che quando sei in negozio da solo ascolti "Tanta voglia di lei". Ma perché la gatta non la chiami "Piccola Kathy"?

zia Vale ha detto...

qui a Roma certi autisti del servizio pubblico mettono RadioRock sull'autobus... io li adoro, ma e' a dir poco una scelta estrema

brad ha detto...

dimenticavo: oggi, 21 novembre, è San Colombano.

featheryca ha detto...

no, i pooh non ci hanno fatto niente di male, anche se è una trentina d'anni che non fanno una canzone ascoltabile. ma i pooh mi ricordano molto i giorni quando avevo la febbre e non andavo a scuola, alle elementari, e ascoltavo la radio. i pooh erano immancabili. certe canzoni come ci penserò domani non erano niente male. e i testi erano molto più simili a racconti veri e propri dei testi di molte canzoni linguisticamente schizofreniche di oggi. questo finale di canzone ha una dimensione narrativa notevole, me ne rendevo conto già a otto anni:

Mi svegliai la mattina
e sentii la sua voce di là:
parlava in inglese la guardai:
aveva il telefono in mano e il caffè
e non mi sorprese
accettai il breve sorriso
e il viso di una che non resta.
Se puoi, mi disse, se puoi,
non cambiare mai da come sei!
Poi se ne andò via nel modo che io sapevo già,
passava un tassi, lo prese al volo
abbi cura di te, pensai da solo.

featheryca ha detto...

chi viene a cantare per la festa di piazza? i pooh?

chiara da vinci ha detto...

cavolo, brad, e ce lo dici così, senza un minimo di preavviso? guarda, un'emozione così forte non la provavo da quando incontrai per caso sul treno Riccardo Fogli (che, per la cronaca, scese a Navacchio. mi sono sempre chiesta chi poteva a una stazione assurda come Navacchio, ora lo so).

gioeste ha detto...

Volevo tornare sul binomio Coop-Guccini: è possibile che sia tutta una tattica pre-elezioni? ne sarei felicissima, sia chiaro, ma è curioso che ieri, proprio mentre ero alla Coop di Ancona, c'era in sottofondo un "Viva l'Italia" live che tra le voci che ho riconosciuto aveva anche quella di Guccini. E' un film che mi sono fatta io per il poco sonno e la stanchezza ( e soprattutto perché non vedo l'ora che arrivi il momento di spegnere il sorriso al Cavaliere) oppure è realtà? Ditemi di sì, vi prego...

chiara da vinci ha detto...

il disco che hai sentito alla tua Coop, Gioeste cara (che bel nome e bentornata!), è "appunti partigiani" dei Modena City Ramblers. so già che qualcuno (uno peloso e verde che traduce e commessa) storcerà il naso, ma a me è piaciuto parecchio.
io non ci vedo nulla di male nel prendere posizione, nell'essere patigiano perché di parte. ed è questo che i MCR e Guccini, i Gang, Moni Ovadia, Paolo Rossi e persino il fedifrago Pelù hanno fatto.
bravi davvero e bravi pure quelli della tua Coop che l'hanno fatto sentire a un po' di gente, visto che nelle radio non lo passano.

non credo neanche che sia una strategia elettorale, credo che sia piuttosto una dichiarazione di appartenenza. appartenenza a un certo tipo di valori, di idee, di speranze, che in Italia sembrano non esistere più.

W la Coppe, W i soci Coppe, W chi fa la spesa ascoltando Guccini e W Gioeste che ci ha dato la prima bella notizia della giornata

gioeste ha detto...

Be', allora ecco un'altra buona notizia: due giorni fa mi è nato un nipotino, Matteo. Fategli tanti auguri e in bocca al lupo, perché ne ha bisogno: è nato con più di 1 mese d'anticipo, pesa poco più di 2 chili e sta stringendo i denti. Io mi sono anche offerta di dargli il mio latte (ebbene sì, allatto praticamente dall'estate del 2002...) e se servirà a farlo crescere più in fretta e meglio, farò anche questo. Per dire che non solo a Empoli c'è gente generosa, ma anche qui ad Ancona, come del resto sono sicura ne è pieno il mondo!

featheryca ha detto...

neanch'io ci vedo nulla di male nel dire da che parte si sta. ma questo non c'etra con la musica. una volta tanto sono d'accordo col commesso verde, i modena city ramblers non mi piacciono. e non è una questione di idee. è semplicemente che la musica che fanno mi annoia a morte e la voce del cantante è insopportabile. per me, certo. questione di gusti. tra l'altro sentivo che il cantante se n'è andato. non so se il gruppo continuerà senza di lui. magari trovano un altro cantante e finisce che mi piacciono un po' di più.

chiara da vinci ha detto...

per Gioeste: innanzi tutto, tanti auguri per il nipotino e per il resto dei bimbi che ti girano per casa!

e poi, perché nessuno ha capito l'ironia di quel mio messaggio sul latte? io volevo solo ridere del fatto che si è esaltata tanto quella donna (addirittura sul "la Repubblica", mica sul "Tirreno" cronaca di Empoli)che aveva fatto quello che fanno in tante, senza sbandierarlo ai quattro venti. e poi, diciamo la verità, mi ha pure un po' scocciato il fatto che si lodino le donne solo nel loro ruolo di madri, di "fattrici", come si diceva in altri momenti. sappiamo fare anche altre cose e pure parecchio bene.

per featheryca: a me non piace tutto dei MCR, ma sono pur sempre molto, molto, molto meglio dei Pooh.

featheryca ha detto...

hai perfettamente ragione. i pooh non mi sono mai piaciuti. è solo che le loro canzoni che risalgono alla fine degli anni '70 mi ricordano gli anni più interessanti della mia infanzia. rientrano nel calderone di battisti, de gregori, rino gaetano, laura luca :-), matia bazar, claudio baglioni, mina, i cugini di campagna, i collage e qualsiasi altra cosa passava per radio allora. certa roba mi piace ancora e certa no. la maggioranza no, direi. ma per me fanno tutti parte della colonna sonora di uno dei periodi di crescita più ricchi di un essere umano o almeno della mia vita.
quindi, la conclusione di tutto questo è: è vero, il 99,7% dei pooh è inascoltabile

chiara da vinci ha detto...

ma i Pooh in inglese cosa cantano?

"don't stay alone, hier, thought", "sometimes a man is alone bacause he has strange woodworm in his mind", "who will stop the music?" (a questa domanda verrebbe voglia di rispondere: "your son, facchinetti")