05 marzo 2006

ecco, la musica è finita

c'è un tipo di snobismo di sinistra che snobba lo snobismo nei confronti delle cose nazional-popolari (e qui gramsci si rivolta nella tomba) e dichiara di amare cose tipo il festival di san remo, alda d'eusanio, costantino e daniele, il grande fratello, er mutanda, i film di alvaro vitali e gianni ciardo.
io, invece, devo ammettere che sono immune da questo strano morbo e anche quest'anno del festival di san remo non me ne poteva fregare di meno. l'ho ascolticchiato per radio, mentre lavoravo, e sono grata alla gialappa's band di aver parlato sopra le canzoni dall'inizio alla fine. venerdì sera, una cantante assurda che risponde al nome di anna tatangelo si è portata sul palco per farsi accompagnare con la chitarra un signore appesantito che somiglia vagamente a mia nonna dina, solo molto più brutto. il signore appesantito è alberto radius. e improvvisamente mi sono ricordata di quando ero piccola, verso la fine degli anni '70 e ascoltavo alla radio i programmi di musica, dediche e richieste. e a parte l'onnipresente claudio baglioni, i cugini di campagna, gli alunni del sole, i collage e gente simile, ogni tanto si sentivano canzoni veramente belle. chi ricorda che cosa sei di alberto radius alzi la mano. oppure celebrai, con i mitici versi "bandiere e altari baciai, ma vaffanculo, vai". erano canzoni davvero ben costruite musicalmente, con testi interessanti, non banali. e ora alberto radius suona con anna tatangelo. vabbè. non è per cieco passatismo, ma davvero gli anni '70 sono stati un decennio interessantissimo per la musica italiana, con esperimenti, artisti, esplorazioni che poi non hanno avuto seguito. chi ricorda enzo carella? ricordate le sue barbara e malamore? e perché venditti ha fatto cose splendide come modena o giulia e ormai, invece, da 25 anni a questa parte potrebbero vendere i suoi dischi in farmacia come medicinali emetici? perché pino daniele ha cominciato con due album meravigliosi (e chi ricorda la bellissima nanninella scritta per teresa de sio?) e poi è impazzito? perché loredana bertè ha fatto cose tipo fiabe o traslocando (ma quelli erano già gli anni '80) e poi è andata a music farm? perché umberto tozzi ha scritto un capolavoro come dimentica dimentica e poi cacate una dietro l'altra? perché lucio dalla ha scritto come è profondo il mare, il cucciolo alfredo e quale allegria e poi solo roba oscena (non so se sono l'unica al mondo a pensarlo, ma caruso fa schifo)? perché de gregori ha creato piccoli gioielli come pezzi di vetro e poi ha contratto una forma gravissima di bobdylanite acuta (eresia numero due: la donna cannone è una lagna melensa)? perché? perché? sono passatista? sto invecchiando? le merendine di quando ero bambina non torneranno più! i pomeriggi di maggio! gli ultimi giorni prima delle vacanze! le merendine di quando ero bambina non torneranno più...

14 commenti:

Bradipovia ha detto...

Forse invecchiando uno è portato a cercare la strada più breve verso la pensione, perciò si svende - o si ostina a scrivere canzoni malgrado il calo di ispirazione.

Comunque Radius abita a San Colombano, se capita di incontrarlo al mercato glielo chiedo :-)

featheryca ha detto...

se lo incontri, ti prego, digli che che cosa sei è un capolavoro assoluto, ha segnato la mia infanzia, musicalmente parlando. e poi, ricordandogli il marchettone sanremese con anna tatangelo, cantagli i versi di carta straccia. ma con tanta simpatia.

Compagno di merende ha detto...

Io che ero in montagna e non avevo granchè da fare un pò il festival l'ho seguito...tutto sommato avrei votato per quella dei nomadi.

Jerome ha detto...

Maddaaaaaaaaaai ( detto con tono alla Mughini in Controcampo....)

La donna cannone una lagna melensa no eh!!!

Se il tuo scopo era scatenare un'insurrezione armata ci sei riuscita in pieno...

Jerome

featheryca ha detto...

mah, ricordo che la donna cannone, all'epoca, quando uscì, mi piaceva pure. ma mo' non mi piace più, la trovo noiosa, che devo fa'? secondo me è una di quelle canzoni con l'obsolescenza programmata, che dopo un tot numero di ascolti non funzionano più. parlo a titolo personale, ovviamente. la maggior parte dei miei connazionali pensa che questo piccolo grande amore sia la più bella canzone italiana di tutti i tempi, capisci quindi che non posso far altro che parlare a titolo personale sempre e comunque nella vita.

ross ha detto...

una volta guardavo sanremo perché mi ricordava le mie vacanze, che passavo -- appunto -- a sanremo.
Quest'anno ho guardato (più che ascoltato) la prima canzone della prima serata. Ma sai qual è la cosa che trovo più fastidiosa? Le modelle. Proprio non riesco a mandarle giù.
Io ho gusti kitschissimi in un sacco di cose e quindi anche in questo, e devo dire che alle canzoni non ci ho mai fatto troppo caso, guardavo lo spettacolo. Uno dei miei preferiti è stato il primo di Fazio, quello con l'astronauta arrivato secondo sulla luna e primo a sanremo

mllemm ha detto...

Io non ho vissuto gli anni Settanta, però li ho recepiti grazie a una mamma giovane dai gusti musicali decisamente buoni. Anche a me piacciono molto il primo De Gregori, il primo Daniele e il primo Dalla, tanto quanto non mi piacciono quegli zombie in cui si sono trasformati. Idem per Venditti. E difatti non è un caso che di musica italiana attuale ne ascolto poca e niente.

La canzone della Tatangelo compete per profondità nell'approccio femminista con il duetto di Jo Squillo e Sabrina Salerno.

Anonimo ha detto...

ciao
prova a fare una visita sul mio blog
grazie

omfaloscopia ha detto...

volentieri, caro anonimo, se ci lasci un piccolo indizio, tipo il link...

chiara jolie ha detto...

e i Nomadi? ragazzi, quelli sono diventati famosi cantando "canzone del bambino nel vento", "dio è morto", "asia", "canzone per un'amica". anche negli anni '90 hanno fatto cose belle (e tutte loro, niente zampino di Guccini) come "contro". e ora sono anche loro a S. Remo. e li premiano pure.

è proprio vero, non ci sono più i miti di una volta. va a finire che non ci saranno più davvero nemmeno le mezze stagioni.

giusto per essere almeno una volta in disaccordo con la Feather, a me la donna cannone piace. e mi piacque pure il festival di Fazio. in realtà non ricordo di averne visti altri. non per snobismo, bensì perché mi fa proprio uggia.

featheryca ha detto...

@mllemm: il testo della canzone della tatangelo è a tratti imbarazzante. mogol ormai sta raschiando il fondo del barile e si autocita a casaccio:
"ti stai sbagliando... io non cerco un'avventura". e poi che vuol dire: "io non sono una ciliegia"? e in fondo che voleva dire venti anni e passa fa "perché non sei una mela"? anche se suonava molto meglio, e la musica era di battisti e non di gigi d'alessio.

featheryca ha detto...

a proposito della stucchevole rima donna-gonna, guardate cosa sono stai capaci di fare gli autori di loredana berté trenta (dico TRENTA) anni fa. altro che tatangelo, altro che jo squillo e sabrina salerno. queste sì che erano canzoni con la C maiuscola

Fiabe

Lo specchio era grande e il mio corpo
acerbo lo stava a guardare
per sbaglio io avevo scoperto
qualcosa d’amare
Fiabe
E poi d’improvviso ho sentito
nell’ombra un diverso calore
per sbaglio mi aveva appoggiato
la mano sul cuore
e tu che sembravi diverso
hai fatto le solite cose
mischiando lo sguardo perverso
con mazzi di rose
Fiabe, fiabe
che ho vissuto, che ho pagato
Dio sa quanto mi è costato
ascoltare sul mio seno
il respiro di uno scemo
accettare la mia parte
come un rito, come un’arte
perché sotto la mia gonna
c’è la prova: sono donna!
Fiabe, fiabe
Non voglio un rapporto perfetto
ma devi riuscire a capire
che non ho bisogno del letto
per farti morire
Fiabe, fiabe
che cancello con un gesto
troppo tardi o troppo presto
che mi han fatto solo male
che mi voglion sempre uguale
e il totale della somma
fa una bambola di gomma

Edward Phelan ha detto...

Quest'anno, credo per la prima volta nella mia vita, non ho seguito nemmeno una sera del Festival. Ho visto giusto un'esibizione della Tatangelo che spero finisca presto a coltivare carciofi. La ragazza ha 19 anni (se non erro) e ne dimostra tipo quaranta. Canta banalità del tipo "Essere una donna non è soltanto portare una minigonna". mmm, ammazza che audace rima baciata. Infatti lei la minigonna proprio non la portava, infatti era sul palco praticamente in mutande. Per la serie: "Sono convinta di quello che canto". Poi al TG vedo delle immagini e mi dico: "Com'è che fanno ancora la pubblicità alla Sposa Cadavere di Tim Burton" salvo poi scoprire che si trattava della Oxa che aveva litigato con il parrucchiere, l'estetista e la costumista tutti insieme. E che cosa cantava? Ah sì, "I sepolcri" su testo di Ugo Foscolo... (scusami, poeta vate, non lo dico più). Alla radio, mentre guidavo, ho invece sentito la canzone della Bencini (ex Dirotta su Cuba e l'ho scoperto perché l'ha detto il DJ) e mi è piaciuta. Mi è stato detto che le canzoni di Mario Venuti con gli Arancia Sonora e di Noah con Fava erano belle (e infatti sono stati eliminati). Questo è tutto ciò che so di Sanremo 2006 (però mi son perso Orlando Bloom, maremma b****ola). Purtroppo non posso parlare degli anni Settanta con cognizione di causa (sono nato nel 1975) e Alberto Radius lo conosco solo di nome...

pbeneforti ha detto...

comunque alberto radius è stato (e suppongo sia) un fior di chitarrista.