31 gennaio 2006

ma quanto è bella questa canzone 2: shipbuilding

in questi giorni ogni tanto mi prende così: mi viene in mente una canzone e devo ascoltarla assolutamente. sarà il desiderio di alleviare la fatica bruta con un po' di bellezza. il post di siluanus di ieri mi ha fatto tornare alla mente una canzone bellissima di cristina donà, goccia, cliccate qui e potrete vedere il video. questa canzone, con robert wyatt alla tromba e alla voce, mi ha fatto ricordare di un'altra canzone bellissima, scritta da lui: shipbuilding. vi è mai capitato di pensare: ecco, se fosse possibile io vorrei abitare in questa canzone? anzi in un punto preciso della canzone? io vorrei abitare nel punto in cui elvis costello (è sua la versione più bella secondo me) dice per la seconda volta "with all the will in the world diving for dear life when we could be diving for pearls". elvis, vieni a strapparmi da questo computer e cantami quel pezzo all'infinito. come può essere così struggente una canzone che parla di un tema simile? eppure...
ho trovato online ben tre versioni di shipbuilding.

la più bella è quella di elvis costello. per ascoltarla cliccate qui
poi c'è quella di robert wyatt, qui
e poi, udite udite, anche la versione degli (o dei?) suede. decisamente la meno riuscita, mi perdoni la mia amica topona segreta, ma la voce di brett anderson c'entra come i cavoli a merenda con questa canzone. ecco qui la sua versione.

15 commenti:

Compagno di merende ha detto...

Non conosco :-(

featheryca ha detto...

be', apposta ho messo tutti i linkettini. sei giovanissimo, quello è il problema...

Yako ha detto...

grandioso... non sapevo che shipbuilding l'avesse scritta wyatt... conoscevo e amavo la versione di costello...
complimenti per il blog... ti metto tra i miei link.

omfaloscopia ha detto...

grazie! ti linkeremo anche noi :-)

Anonimo ha detto...

si la canzone è bellissima e struggente (consiglio un corso accelerato su costello e wyatt a tutti i cinni omfaloscopici)
però conduce a una deriva intimistica quasi obbligata; mi pareva che si fosse deciso di abbandonare le derive in questo blog??

vecchissimo aj

ps grazie feat erano 5 anni che non l’ascoltavo

featheryca ha detto...

no, è stata bandita la tetratricotomia onanofrenica. le derive intimiste vanno bene ogni tanto, l'importante è dire, a ogni onda che ci investe, la formula magica "esticazzi!"®

alegrace ha detto...

Perchè non riesco a vedere il video di "Goccia"?:-( E perchè si dovrebbe dire "gli" Suede? E perchè, visto che parliamo della Donà, non citiamo anche lo stupendissimissimo Marco Parente? :-P

featheryca ha detto...

alegrace!

allora, il video di goccia non lo vedi direttamente sul link che ho dato. una volta sul sito clicca sulla sezione "viedeografia". goccia è il quarto video. tra l'altro vedevo che nella sezione discografia si possono ascoltare anche diversi brani per intero. oggi ho riascoltato nido, che non sentivo da tempo. bellissima. nel casino che impera nella mia vita e nelle mie cose non so dove diavolo ho ficcato i dischi della donà. io sono letteralmente innamorata di questa donna.

perché si dovrebbe dire "gli suede"? non lo so. le s seguite da semivocali non so mai se sono impure o no. gli swatch o i swatch?

perché non parliamo di marco parente? parlacene tu! siamo qui per questo! :-)

alegrace ha detto...

Ma che bello! C'è anche "L'ultima giornata di sole" :-)
In cambio, beccatevi questo!
www.falsomovimento.it
In "Testa, dì cuore" c'è un duetto bellissimo proprio con la Donà!!

alegrace ha detto...

Argh! Ora sono anche caduta in crisi esistenziale! ;_; Questa notte sognerò il mio vecchio e occhialuto prof. di glottologia che mi tira in testa un dizionario pieno di approssimanti mentre gli domando in lacrime: "perchè dico lo swing e invece gli suede mi fa così strano?!
(ok, corro a fare camomilla)

Anonimo ha detto...

allora sticazzi sticazzi sticazzi
eh eh eh
aj

chiara jolie ha detto...

ecco, visto che non conosco manco io, vuol dire che sono giovanissima e non lo sapevo.

per alegrace: ma che prof di glottologia avevi? il nostro ci faceva imparare il padre nostro (vestito da zorro) in altoislandese, sanscrito, gotico, sassone e slavo antico. a quelli che biennalizzavano, poi regalava le chicche: la versione ittita inferiore, babilonese e pisano stretto

Anonimo ha detto...

LOL!! No, perle di saggezza tipo il Padre Nostro in gotico ce le faceva imparare quello di filologia germanica...assieme a come si dice "tavolo", "pane" o "cucchiaio" in tutti i dialetti di origine svizzera presenti in Piemonte e nella Valle d'Aosta....evvai col walserrrrr!!
-_________-'

alegrace ha detto...

Ecco, il solo ricordo mi fa un effetto così brutto che ho usato i puntini di sospensione a *bip* di cane nonostante mi sia fatta portavoce di una campagna punitiva contro tutti coloro che usano i puntini di sospensione a *bip* di cane!! :-P

Anonimo ha detto...

imparato molto