13 novembre 2005

chi se ne va che male fa

qualche giorno fa ho comprato l'agenda per l'anno nuovo. ogni anno spero di essere più sistematica nel segnarmi gli impegni, che finisco sempre per non scrivere affatto o scrivere, e non per errore, nei giorni sbagliati. non a caso il segno dei pesci è il segno opposto a quello della vergine. ho approfittato di un viaggio in treno per riportare sulla rubrica allegata all'agendina (sì, proprio quella della stessa marca usata da chatwin, sepulveda, hemingway e da tutti i fanatici come me che si credono artisti solo perché comprano quel quadernino nero) i numeri di telefono dal cellulare. è un esercizio spirituale che vi consiglio di fare se siete in vena di consuntivi, visto che ormai l'anno volge al termine.
ieri con la mia metà omfaloscopica si parlava di com'è bello quando si riesce a recuperare rapporti di amicizia che si credevano compromessi per sempre. ma prima di recuperarli, per capire se ne vale veramente la pena, è giusto vivere e attraversare totalmente l'assenza. ogni anno quando scrivo la rubrica dell'agenda faccio particolarmente caso ai nomi che decido di non riportare. è un gesto simbolico per darmi modo di provare a capire perché certi rapporti a volte prendono una piega non costruttiva. se ho delle responsabilità. quali e quante.

quando scrivete la vostra rubrica telefonica per il 2006 fate caso alle nuove entrate, alle persone che dodici mesi fa non esistevano e anche a quelle che invece avete deciso di non far esistere per l'anno che viene. e meditate, gente, meditate.

6 commenti:

t.s. eliot ha detto...

You say I am repeating
Something I have said before. I shall say it again.
Shall I say it again? In order to arrive there,
To arrive where you are, to get from where you are not,
You must go by a way wherein there is no ecstasy.
In order to arrive at what you do not know
You must go by a way which is the way of ignorance.
In order to possess what you do not possess
You must go by the way of dispossession.
In order to arrive at what you are not
You must go through the way in which you are not.
And what you do not know is the only thing you know
And what you own is what you do not own
And where you are is where you are not.

simona ha detto...

...anchio ho comprato l'agenda per il 2006(proprio quella nera con la rubrica nel taschino..)e mi sono ritrovata nello stesso turbinio di pensieri. Aggiungo gente nuova e poi, penso e ripenso se riportare nomi che credevo di voler "accantonare" per sempre.E quindi, che fare? decido di pazientare e, facendo tesoro del tuo consiglio, rifletto sul valore della loro assenza...

zia Vale ha detto...

per non dover riscrivere ogni anno tutto da capo tengo la rubrica separata dall'agenda, e me la porto in giro finche' non c'e' proprio piu' spazio. in questo modo diventa un archivio delle relazioni, e quando la cambi (oltre che una palla tremenda) e' come andare dall'analista.

noncelo+ ha detto...

sagge parole, scusate il mio assenteismo

mariagserenotta ha detto...

Dedicata alle due splendide omfaloscopiche presenze nella mia triste vita belga...siete presenti in tre agendine e due rubriche di cellulare :o)

A friend is someone we turn to
when our spirits need a lift.
A friend is someone we treasure
for our friendship is a gift.
A friend is someone who fills our lives
with beauty, joy, and grace.
And makes the whole world we live in
a better and happier place.

- Jean Kyler McManus -

featheryca ha detto...

per simona (e per me): chissà quanti fanno altrettanto con noi quando compilano (si dice così?) la rubrica. c'è chi benedice la nostra presenza e c'è chi decide che siamo troppo per loro. e c'è anche chi ci telefona quando gli pare e basta, senza troppe seghe mentali.

per cielito: che malinconica laconicità! fatti un giro a roma tra un mesetto o giù di lì. ti aspettiamo. ricorda: chi è stato multato, chi odia i terroni, chi canta prévert, chi copia baglioni, chi fa il contadino, chi ha fatto la spia, chi è morto d'invidia o di gelosia... ma il cielo è sempre più blu.

per serena: sul tema dell'amicizia potrei citare le parole del poeta dario baldan bembo. ma non lo faccio per decenza.
grazie per annoverarmi tra le tue amicizie, anche se non ti scrivo un'email decente da secoli. tanti baci e spero di vederti presto