23 ottobre 2005

i' so' pazzo


abbiamo preso questo jpeg orrendo - ammettiamolo, cari amici: è brutto forte - dal sito di radio tre, per ricordarvi che da domani fino al 4 novembre andrà in onda dalle 14.30 alle 15.00 la seconda serie della trasmissione dedicata ai traduttori che raccontano il loro mestiere. tra gli intervistati anche la nostra amica rossella. sul sito si possono scaricare le puntate della serie passata, per chi si fosse perso ilide carmignani e la sua voce flautata, per esempio.
ma perché una specie di follia? forse vogliono dire che solo dei pazzi possono fare con tanto amore un lavoro così duro e mal pagato? mah.

11 commenti:

cielitolindo ha detto...

DAI...
SU ora non esageriamo, con questo piangersi addosso, è peggio spaccare pietre in Siberia oppure lavorare in miniera

featheryca ha detto...

cielitolindo, io cerco di non piangermi addosso per principio. ma ammetterai che con le traduzioni tecniche si fa una vita un po' più comoda...
dai, litighiamo come su langit!

Anonimo ha detto...

ma che bello torno su questo blog e cosa mi ritrovo, una disquisiscion sul fare i traduttori...ma chi é che vi ha detto che sono in cerca di risposte..?!(tipo buttarmi nella traduzione o fare lo snob e finire a lavorare in un call center multilingue....)
saluti e scusate le asenze sul mio e su questo blog, nella casa nuova nn ho l'antenna, e nemmeno il telefono...(ma il frigo è nuovo....VALE?!)
cmq questo blog è sempre mejio!

oscare

featheryca ha detto...

caro oscar(e),

ben tornato! ti ricordiamo con affetto, essendo stato tu il nostro primo lettore esterno, cioè il primo al di fuori dello zoccolo duro dei nostri amici e conoscenti.
per quanto riguarda il tuo dilemma (guadagnarti da vivere facendo il traduttore o facendo lo snob) solo tu puoi decidere, solo tu sai cosa è meglio per te. se vuoi, chiara potrà offrirti un vaticinio conultando i gu-ching. comunque in bocca al lupo per tutto.

ps: ma dove sei andato ad abitare?

zia Vale ha detto...

E chi si piange addosso? con i soldi del libro appena consegnato conto di comprarmi un maialino nano vietnamita e darmi alla norcineria. Poi mi metto con un banchetto fuori dall'università di Urbino e al prossimo convegno li stendo tutti a salsicce.
Intanto però mi sa che è meglio che vado a dormire.

Anonimo ha detto...

Cari vi leggo da due giorni, simpatici, e ora intervengo sulla pazzia di credere di poter campare col mestiere ditraduttore. Intanto cara featheryca, chiunque tu sia, scusa ma conle traduzioni tecniche non si fa una vita per nulla comoda, soprattutto quando lavori per aziende agricole. Poi prova a campare con i compensi della C. Ed. universitarie. Senza piangersi addosso polemicamente mezzo inglese mezzo emiliano

featheryca ha detto...

caro/a anonimo/a,

io non ho detto che con le traduzioni tecniche si faccia una vita comoda. mi autocito:

"con le traduzioni tecniche si fa una vita un po' più comoda"

è un'affermazione relativa alla oggettiva scomodità della vita di chi campa solo di traduzioni letterarie, non è un'affermazione assoluta. e poi ho detto "un po' più comoda", neanche "molto". comunque è un dato di fatto che ci siano veramente poche persone che campano solo di traduzioni letterarie, appunto perché è praticamente impossibile. io stessa ogni tanto faccio le mie belle traduzioni tecniche e ne sono anche contenta. altre persone che conosco insegnano o lavorano part-time da qualche altra parte. ciò detto, mai piangersi addosso e SEMPRE battersi per cercare di migliorare la propria condizione e per la dignità del nostro mestiere.

ma non era per spirito polemico che l'ho detto, era per scherzare con cielitolindo sull'incazzosità di cui i traduttori spesso e volentieri danno prova nelle varie mailing list.

io, chiunque io sia, e la mia amica e collega chiara, l'altra autrice di questo blog, siamo fondatrici dell'associazione TINI, (traduttori italiani non incazzosi) che si impegna per la diffusione della pace e della tolleranza nel bellicoso mondo della traduzione.

peace and love love love e spada de foco a tutti
perché è il bene che vince e il male che perde

Anonimo ha detto...

stavo scherzando cara "chiunque tu sia", alla faccia della non incazzosità. Sai, quando ti tocca tradurre trattati sulle sementi ti prende a volte la vena polemica
peace and love
mezzo inglese mezzo emiliano

Siluanus... oggi vorrebbe "'ncazzoso", ma non ci riesce "che je vien da ride'" ha detto...

Sììììì, dai, litighiamo con noi stessi, come fanno i monologici langitiani, e accoltelliamoci con un "mi consenta", come fanno gli eulogici biblitiani... sììììì, dai facciamolo anche qui... e poi tutti a cena insieme!!!

Anonimo ha detto...

ciao featheryca,
che bel nick che detieni;
si, è vero, la risposta è dentro di me eppero é sbagliata... come diceva quelo.
si diciamo che prendo tempo sulle decisioni importanti della vita, concentrandomi però su quelle frivole (tipo invece di internet in casa mi metto sky calcio che la prox stagione ci sono i mondiali...?)
vediamo come butta nel futuro prossimo.
cià vado a farmi un giro

Anonimo ha detto...

non mi sono firmato:
oscare