26 aprile 2007

andiam compagni quale partito?

dopo i festeggiamenti dovuti (fino a un certo punto, visto che il dring domenica alle 17 mi ha guardato in faccia e ha detto: 'adesso non vorrai mica andare in giro a fare l'imbecille con le bandiere, vero?' le ho ripiegate, ho indossato la maglia di Ronaldo, messo al cucciolo quella di Oba Oba e sono tornata davanti alla tv) è giusto fare un passo indietro e riflettere sull'ultimo congresso dei DS.

è triste notare che ci voleva Fassino per farmi dare ragione a Poldo Sbaffuzzi. è bello invece constatare, come sempre, che i sardi in politica hanno l'occhio lungo. non bisogna rifiutare i cambiamenti a priori, però, visto lo squallore delle proposte fatte a Firenze e a Roma, non ci sto. non ci sto a farmi chiamare pezzo (da Fassino, poi...), non ci sto a farmi spiegare la differenza tra col e nel che in fondo non è nient'altro che un modo democristianissimo per dire e non dire, e non ci sto a farmi rappresentare da un politico che pronuncia dei discorsi che sembrano scritti da Jovanotti. Angius se n'è andato con la classe che lo contraddistingue, dicendo: "il mio interesse piu' grande e' rivolto alla prospettiva di una forza politica di sinistra, laica, di ispirazione socialista, che sia parte del Pse." ci voleva tanto?

sabato sera ero a Firenze, per i fatti miei. in stazione ho incontrato Fassino e devo ammettere che gli ho trovato un pregio: è fotogenico. qualche centinaio di metri dopo ho incrociato anche Bianca Berlinguer. Berlinguer, sì. Berlinguer...

5 commenti:

Damiano ha detto...

Se tu fossi andata a festeggiare lo scudetto dell'Inter con la maglia di Ronaldo sarebbe stata una notizia. Qualsiasi fotoreporter fosse capitato dalle tue parti ti avrebbe garantito la pubblicazione sul Corriere, o almeno sul sito dell'Inter.

Venendo al congresso, ho un bel po' di dubbi sull'occhio lungo dei sardi (soprattutto uno che indossa degli occhiali spessi come un culo di bottiglia). E il panorama non migliora se penso agli altri due politici sardi che mi vengono in mente (Cossiga e Segni). Allora penso che Enrico fosse l'eccezione più che la regola e concludo che fra il duo Mussi-Angius e Walter, preferisco Walter.

Lo so cosa stai pensando... E non perché è un gobbo.

Rudi ha detto...

I sardi mi stanno simptici da quando il mio compagno di banco si chiamava Zuzolo Geppino. Ma non ho di Angius un'opinione entusiastica (mi fa piacere sia uscito, niente di più).
Ho paura che da una parte proceda un progeto sbagliato (il PD) e dall'altra non proceda nulla di nuovo.

chiara jolie ha detto...

Rudi:

A me i sardi stanno simpatici da quando mi hanno praticamente adottato. E' sarda persino la mia testimone di nozze.

Nemmeno io ho un'opinione entusiastica di Mussi e compagni, ma quello di Angius mi è sembrato un bel gesto. Prima ha ascoltato bene cosa avevano da dire quelli che volevano il PD, poi ha chiesto un'unità della sinistra che al congresso non era stata ventilata da nessuno e ha ribadito l'importanza della presenza di una forza laica e di sinistra nel panorama politico italiano. Non mi pare poco in questo periodo di vacche magre.


Damiano:

Angius e Diliberto sono i sardi cui darei più potere, Cossiga e Segni sono molto più vicini al partito democratico che non alle mie idee.

Non mi hai letto nel pensiero. Non ho pensato che stai con Veltroni perché è juventino, bensì perché *sei* juventino. La differenza sembra minima, ma non lo è.

Per quanto riguarda, poi, la maglia di Ronaldo, siamo in pochi a capire. Quella maglia indica per quelli come me (e Rudi) un momento preciso, una sensazione, un'idea. Un titolo di speranza dopo una finale persa. Ma come si fa a spiegare certe cose a uno juventino?

Damiano ha detto...

Impossibile, proprio come spiegare a qualcuno che non ci vuole credere che non si è più tifosi di calcio.

Oltretutto dopo averglielo detto più di una volta, spiegando anche nel dettaglio perché.

Ora che ci ripenso... a proposito di laici, cattolici, fede e ragione: begli integralisti voi interisti. Flessibili come i binari dei treni.

chiara jolie ha detto...

Damiano, sono vent'anni che mi conosci e ancora non hai capito che sono inteGrista?