12 settembre 2005

Il consiglio musicale del Commesso Traduttore

Inizia oggi una rubrica che potrebbe non proseguire mai: la canzone della settimana, a cura del Commesso Traduttore. In questa rubrica il redattore più pigro e lento di Omfaloscopia si sforzerà di dare al Nostro Meraviglioso Pubblico un consiglio musicale che permetta di fare bella figura in società.

Per esempio: tornati dalle ferie volete fare bella figura nelle discussioni giovanilistiche/da bar sul "tormentone dell'estate"? Ecco cosa dire e non dire. Prima di tutto, evitate di citare colonne sonore degli spot telefonici ("vieni con meee" eccetera), troppo scontate. Lasciate perdere le canzoni italiane: nel testo ci sarà sempre almeno un punto debole che il vostro interlocutore potrà mettere a nudo (e magari vi ridicolizzerà pure citando Guccini). Lasciate invece che la vostra scelta cada su

"Incomplete", dei Backstreet Boys (dall'album Never Gone)

Perché?

1) Perché "È una splendida ballata degna del primo Brian Adams, quando era ancora un vero rocker". (sdoganamento automatico e buttato lì di Brian Adams)
2) Perché "Se non l'avessero incisa i Backstreet Boys che sono una boy band avrebbe avuto molto più successo" (come dire "ma sì, anche loro hanno una dignità": sdoganamento automatico dei Backstreet Boys e ostentazione di lungimiranza nei riguardi del mondo del pop adolescenziale. Anzi, post-adolescenziale, ché un prefisso non si nega più a nessuno)
3) Perché il ritornello è un piccolo capolavoro di sdolcinatezza e facili metafore pop, di quelle che quannoscevò scevò: "I tried to go on like I never knew you / I'm awake but my world is half asleep / I pray for this heart to be unbroken / but without what I'm going to be is / Incomplete"
4) Perché l'arrangiamento della sezione archi è essenziale ma decisivo, gli stop-and-go su certi ritornelli sono un capolavoro di enfasi, e le melodie sono scontate ma irresistibili.
5) Perché i Backstreet Boys sono meglio dei Blue. (E i Take That erano meglio dei Backstreet Boys, e i New Kids on the Block erano meglio dei Take That - anche se i migliori di tutti sono sempre stati quegli scoppiati degli East 17)

Arrivederci alla prossima puntata del Consiglio Musicale (più o meno a gennaio 2006)

7 commenti:

featheryca ha detto...

caro brad, il tuo è uno snobismo un po' vecchia maniera per cui quello che bello è brutto e quello che brutto è bello: evviva alvaro vitali, evviva gianni ciardo. ma gli snob veri si superano da soli e con un giro su se stessi di 360° rimangono quello che sono e non sentono il bisogno di sdoganare nessuno. i backstreet boys fanno irrimediabilmente cacare, senza possibilità di appello.

francesco guccini ha detto...

ma non lo sapete che il ritornello di "Incomplete" l'ho scritto io nel '76?

massimo moratti ha detto...

bradipo, tu che sei un esperto dell'argomento, ma l'album "Black & blue" i backstreet boys l'hanno scritto per l'Inter?

gambero ape ha detto...

io invece ho scritto "Crawling back to you" (per chi non sapesse l'inglese: "Nuotando a stile libero all'indietro, verso di te")

tottigò ha detto...

per massimo moratti: black and blue in inglese significa corcato de bbotte. una maglia un destino...

Commesso Bradiposo ha detto...

Ebbene NO. I film con Alvaro Vitali non mi piacciono, Gianni Ciardo non è Gianni Morandi. Il pezzo dei BSB è bello, il resto del disco non è all'altezza. Il mio è un giro su me stesso a 720°.

chiara da vinci ha detto...

non girare troppo, bradipo, che alla fine vomiti...